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Comunicazione

Interviste

Venerdì 08 Febbraio 2013

Adragna: una speranza reale sul futuro senza false promesse

Buongiorno Senatore Adragna, si corre, una campagna elettorale difficile, che la vede in corsa al Senato con il Listone Monti in Sicilia, quale clima riscontra tra la gente ?

E' vero è una campagna elettorale difficile perché il periodo che attraversiamo è difficile. Stiamo vivendo una crisi economica profonda e questo la gente lo sa bene. Ma è proprio grazie a Monti che siamo riusciti a individuare la via del risanamento ed è con lui che si può andare avanti insieme e con fiducia. E' proprio questo il sentimento che arriva dalle persone, il desiderio di una speranza reale sul futuro senza false promesse.

Qualcuno purtroppo alimenta un sentimento negativo verso Monti, sapendo bene che il dramma lasciato dai partiti era quello di uno Stato moribondo come quello greco, da portare subito in rianimazione. Oggi, grazie alle sue scelte, è possibile passare ad una cura in grado di rilanciarlo, creando i presupposti della crescita: sviluppo e occupazione stabile.

Dopo un percorso iniziato nel 2004 con la Margherita, proseguito nel Partito democratico per circa 6 anni, prima di Natale ha annunciato la sua adesione all'Agenda Monti, perché?

Il filo conduttore è sempre lo stesso, quello di essere: riformista, moderato e cattolico. Essendo sempre stati questi i punti fermi, la mia posizione è divenuta inconciliabile con quella, oltretutto antieuropeista, di Vendola e del suo Sel, con cui il partito democratico ha deciso di allearsi. Non vorrei mai ritrovarmi come nel 2006 con Prodi in una condizione di ingovernabilità come l'Unione mise in evidenza: ricordo ancora componenti del governo che manifestavano in piazza contro il loro stesso governo: un massacro politico.

Per queste ragioni, come già dichiarato, ho lasciato il Pd aderendo al movimento di Monti. Il suo è un progetto che si basa su contenuti forti, come quello di equità, sviluppo e lavoro, e non sui ruoli. Credo fortemente nell'Agenda di Mario Monti, nella sua autorevolezza e nella capacità, già largamente dimostrata, di realizzare gli obiettivi stabiliti.

Nei punti programmatici della coalizione abbiamo notato un piglio marcatamente europeista, aperto alla società civile e alle forze sane del Paese, qualcuno maligna che Monti più che all'Italia si candida per la Presidenza del Consiglio Europeo e poi alcuni vedono i poteri forti (Confidustria, banchieri e lobbisti), vicini alle vostre posizioni, può essere un progetto chiuso a un frammento della società?

Assolutamente no. È un movimento che dà spazio alla società, alle professionalità in grado di offrire un servizio di qualità a questo Paese e a quelle forze politiche che hanno unicamente a cuore il bene dell'Italia. Come non apprezzare le tante associazioni di volontariato, di categorie, del mondo sociale che si ritrovano con noi per rilanciare la credibilità della politica concreta e fortemente riformista.

Perché il nostro Paese è un pezzo importantissimo dell'Europa e dell'Europa facciamo parte, questa non è una novità, anche se spesso si finisce per dimenticarlo danneggiando le numerose potenzialità di questa terra.

La corruzione, gli scandali quotidiani, i derivati, il buco della Monte Paschi e il sistema dei controlli ha dimostrato tutta la sua permeabilità, le caste e le contiguità sono il vero punto debole dei governi italiani?

Se lo è stato non è detto che lo sarà. Il voto serve a questo, a scegliere le persone giuste e fra pochissimo saremo tutti chiamati alle urne per, diciamo così, rinnovare l'immagine della politica, affinché si riesca a scacciare la 'cattiva politica' fatta da improvvisazione ma anche di malcostume, ruberie, privilegi e costi ormai insopportabili. Ecco perché fra i primi punti dell'Agenda Monti troviamo: il taglio del numero dei parlamentari, il passaggio dal bicameralismo perfetto a quello monocamerale con il Senato delle regioni, eliminazione di tutte le provincie e la nuova legge elettorale. Parola di Monti.

Dalle nostre parti i problemi non mancano, aeroporto stracciato forse definitivamente, il crollo del ponte Sossio Verdura mette in ginocchio tre Province e l'economia della parte occidentale dell'isola, i cittadini sono al limite della sopportazione, perché i Parlamentari agrigentini non fanno quasi mai fronte comune?

Lei però è poco informato, ma capisco che è un periodo di grande lavoro per tutti. Le ricordo, che è proprio di poche ore fa la notizia dell'emendamento a firma dei deputati agrigentini Firetto (UDC) e Panepinto (PD) inserito nel Documento di Programmazione Economico-finanziaria 2013/2017 della Regione. Emendamento riguardante l'avvio dei lavori della Palermo - Agrigento e il completamento da Agrigento a Misilmeri nonché la progettazione dell'asse viario Gela - Sciacca, la "dorsale" montana che collega SS 118 e SS 115 (la cosiddetta "Mare-monti"), il completamento dello scalo marittimo di Porto Empedocle relativamente al banchinamento crocieristico. Esempio di come sia possibile fare fronte comune quando si condivide lo stesso obiettivo, il bene di questa città. È questo il punto. Si eviti di generalizzare, perché non tutti i politici sono indifferenti , come non tutti i giovani sono bamboccioni e così come non tutti i giornalisti sono 'giornalai', con rispetto alla categoria.

Se al Senato voi del listone Monti doveste essere determinanti per la nascita del nuovo Governo, dareste un appoggio organico alla coalizione più votata alla Camera anche se la vostra Agenda non fosse più prioritaria ?

Vedremo come andranno le elezioni, inutile fare congetture adesso. Ad ogni modo, dubito che l'Agenda possa passare in secondo piano, in essa è racchiuso il bene del Paese.

La crisi occupazionale segna livelli record siamo a quasi il 12%, con punte di oltre il 30 nel sud Italia, ci sono le condizione per invertire la rotta ?

Le condizioni ci sono ma servono le persone giuste al posto giusto, altrimenti si rischia di bruciare delle grosse opportunità di ripresa, soprattutto per i giovani.

Sull'Imu si sta promettendo agli italiani l'impossibile, anche Monti parla di rimodulazione, ma le coperture, i soldi dove sono, fuori dalla demagogia, la pressione fiscale può scendere e l'evasione può essere debellata ?

Tutto può essere fatto, di certo rimborsare i soldi dell'IMU con il porta e porta è una soluzione assai fantasiosa ma certamente di facile presa mediatica. Però bisogna essere concreti se si vuole veramente risanare le casse delle famiglie italiane, soprattutto in un'ottica di lungo periodo. Infatti, la rimodulazione di cui parla Monti mi sembra la soluzione più ragionevole, oggi possibile grazie a un certo miglioramento della situazione economica del Paese che - ricordiamolo - quando è stato consegnato nelle mani del Professore era sull'orlo della bancarotta, se non peggio. Quello che conta è che il tutto sia fatto con equità.

Cosa può promettere in caso di elezione ai siciliani e il suo rapporto con il mondo del giornalismo si è riappacificato?

Come sempre il mio massimo impegno nel rendermi utile per la il Paese e per il mio territorio. Se qualcuno ha dei dubbi vada sul mio sito www.benedettoadragna.it e si renderà conto di quanta attività parlamentare, legislativa, nazionale ed internazionale ho svolto sino ad oggi. No, non sono mai stato in guerra con nessuno, è una mia prerogativa, anzi ho dei carissimi amici giornalisti come lei è il suo editore. Anzi, ho un'idea, organizzare un premio, magari rappresentato da una splendida penna, ovviamente di concerto con l'Ordine e il Sindacato di categoria, sui giornalisti che meglio hanno rappresentato l'obiettività. Poi sottovoce ti dico che se mi dessero l'opportunità di indicare il peggior rappresentante della categoria per faziosità acclarata, gli darei una penna bic interamente usata!

Buon lavoro.